Musica ArcheoSubatomica
Come racconto all'interno delle mie Memorie ad anni tre ho conosciuto la musica iniziando a suonare il pianoforte e la chitarra classica ma il vero amore spassionato per il suono prima dei miei studi adolescenziali sulla pre-polifonia e polifonia sulla psicofonia ed echofonia nasce l'amore per il violino da cui dipende il mio bagaglio compositivo mediante Cubase come DAW e Logic Pro X
Citando le mie Memorie:
Iniziai a suonare il violino e passai direttamente alla composizione dopo una singola lezione di violino quando decisi nella mia mente che non dovevo più suonare i brani altrui ma comporre brani propri in seconda elementare.
Considero la composizione un'organo infinito come la matematica.
Una volta scrissi quando avevo tredici anni su un taccuino: "LA MUSICA È LA SPARTIZIONE DI UN TEMPO INDETERMINATO 10s Come 20s CON UN TEMPO SPARTITO". In quella stessa pagina, aggiunsi: "probabilmente non esiste una misura, un diametro del tempo misurabile, ma n'è soltanto la mera illusione di ciò che viene e diverrà."
Ad anni 15 scrissi:
Mediante propria iniziazione , propria persona identifica coerenza mediante l’esplicazione fonte determinante delle proprie proprietà intellettuali , nessun’entità terrena di sua propria attrazione è richiamabile , la forgiatura profonda forgia la chiave per il processo di interazione , l’esplicazione possedente maggior efficienza nel compiere il processo è l’induzione propria alla conducibilità della musica classica , la musica funge da conduttore ed la mente da ricettore mediante suo processo agendo sulle caratteristiche proprie alla mente, colonna portante dell’espressione propria alla vibrazione che di sua caratteristica posseduta dialoga con una simmetria ed interazione visuale.
Condiziono un’attimo di comprensione cercando di esplicare come di propria riuscita ciò che esce dalla creazione propria umana niente non è che una propria riconciliazione cognitiva dedita a codesto moto , esso moto esprime l’attimo di differenziazione oltrepasso alla materia tangibile scrivibile nella realtà che ci circonda ed dinanzi all’animo ove io potessi comprendere la complessità della composizione musicale comprendo come chi funge da compositore esso non è altro che proprio ad un lavoro di attuazione profonda in relazione al proprio operato il moto ed la sua dinamica agisce nell’attimo della contemplazione conforme alla presa di coscienza , esso è strettamente correlato all’agire , essendo in correlazione con la propria volontà di agire.
Attraverso il suono , la musica , la conducibilità regna ed è profondamente vivida nelle nostre vite .
La musica è una forma di vibrazione artificiale che può influenzarci in modo positivo o negativo, collegandosi a diverse sensazioni intrapersonali.
Come è comprensibile da ciò che si evince in questi testi giovanili la mia considerazione della musica, del suono è particolarmente importante e eradicata nella mia forma mentis; tanto da riservare un'innovazione depositata ad anni 16 come proprio brevetto proprio allo studio delle frequenze "Sistema per l'inserimento di informazione classica in frequenze sonore mediante analisi armonica" oppure come questo studio concepito sulle onde tonali e la coscienza: https://www.tdcommons.org/dpubs_series/8749/
La concezione musicale è uno dei propri elementi presenti durante l'atto della creazione; sono solito ad ascoltare musica polifonica e antica come il canto Ambrosiano e Gregoriano per questioni di gusto personale aderisco maggiormente ad musiche milanesi di epoca Sforzesca essendo un'amante della musica tardo rinascimentale e manierista.
Nel contesto dell'Archeo-Subatomica il suono è concepito come un'organismo indipendente denotante da un elemento temporale e simmetrico, come un'entità forgiante e concepente in linea con le teoria di Russel sull'origine della Luce.
Una buona parte della conoscenza sulla struttura del suono e sull'origine della Materia la dobbiamo a Cesare Colangeli autore della teoria Neutrinica sulla quale si basano le fondamenta Archeo-Subatomiche e in parte anche alcuni elementi della Teoria Lorenziana.
Citando Don Luigi Borello:
Cesare Colangeli, il quale, per primo, propose l’idea del “magnetrino”, la sola struttura di una porzione di spazio capace di con- servare nel tempo le tracce di suoni e immagini.
Correlando ciò alle mie opere di composizione, in parte inedite, desidero rendere pubblico un lavoro proprio sulla composizione in parte l'ascolto fondamentale di mia produzione che ho utilizzato per la concezione della Teoria Multistrutturale Lorenziana della Concezione Materica Simmetrica dell’Universo Meccanico.
La raccolta compositiva in questione l'ho rinominata Saptem Ave in onore di un maestro spirituale e studioso di mia ammirazione che ho imparato a conoscere quando mi approcciai ai miei studi di Filosofia ad anni tredici; Sri Aurobindo.